Nella mattinata del 13 ottobre si è tenuta presso i locali della bibliomediateca una seduta aperta del Consiglio Comunale di Terni per discutere le sorti del nuovo ospedale di Terni.

Sono stati presenti la Presidente della Regione Stefania Proietti e il Sindaco di Terni Stefano Bandecchi. La presidente del Consiglio Comunale Sara Francescangeli ha regolato il flusso degli interventi a cominciare dai contributi proposti da soggetti esterni che si erano prenotati secondo la procedura prevista.

Va segnalata innanzitutto la grande presenza di pubblico, a testimonianza dell’interesse che i cittadini ternani nutrono per questo argomento, che ha gremito la sala nonostante qualche assenza preannunciata dai gruppi consiliari di opposizione.

Gli interventi che si sono succeduti hanno evidenziato con sfumature diverse le aspettative che soggetti organizzati come le associazioni e le organizzazioni sindacali manifestano in questo settore.

Ovviamente non si è trattato di interventi a contenuto tecnico, anche per i tempi ristretti che il Consiglio aveva concesso ai relatori; tuttavia, alcuni spunti sono emersi come la proposta di realizzare un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) finalizzata ad attrarre le risorse per la ricerca biomedica. A tale proposta la Presidente Proietti ha replicato ricordando come un istituto di questo genere per essere proposto deve fondarsi su attività scientifiche di rilevanza internazionale. Cosa che al momento non sembra essere all’orizzonte.

Gli intervenuti non hanno proposto alcuna ubicazione alternativa a quella attuale rimettendosi un pochino al giudizio delle istituzioni e confluendo nell’iter proposto dalla Presidente Proietti. A tal proposito è previsto a distanza di due mesi un primo step in cui gli esperti, di urbanistica e di territorio, potranno avanzare delle ipotesi concrete sulla ubicazione della struttura ospedaliera. Si tratta di vedere se sarà confermata o meno la posizione attuale e quale eventuale soluzione alternativa potrà essere individuata in un territorio come quello del Comune di Terni.

Molto tempo della discussione è stato dedicato alla influenza che possono esercitare i meccanismi di finanziamento sui conti dell’Azienda Ospedaliera e della stessa Regione. Il punto fermo, tuttavia, è stato l’orientamento su risorse pubbliche.

Altro argomento abbondantemente discusso sono i tempi di realizzazione, particolarmente sottolineati dal Sindaco Stefano Bandecchi. Nel suo intervento ha sottolineato l’urgenza che dovrà caratterizzare questa opera pubblica, destinata a servire una popolazione che sta diventando sempre più anziana. Il Sindaco ha espresso anche delle perplessità nei confronti dei meccanismi di stima dei costi e dei prezziari che sono alla base di queste valutazioni, ritenendoli spesso ridondanti rispetto alla realtà di mercato che si respira al di fuori del settore pubblico.

Un piccolo spazio di intervento è stato riservato anche al Comitato per la difesa dell’ospedale chi ha ribadito la propria convinzione nel dover procedere alla riqualificazione dell’attuale struttura, che si trova a circa metà della vita utile per un manufatto in cemento armato. È stata rappresentata l’esigenza di un significativo ampliamento spaziale dell’edificio che oggi non è più in grado di ospitare adeguatamente tutti i servizi che nel tempo hanno popolato l’Ospedale di Terni. In sintesi, il Comitato auspica un incremento di superficie pari al 20%, senza alcun incremento di posti letto; che insieme a un miglioramento della mobilità verticale ed alla conseguente riprogrammazione dei servizi. secondo logiche assistenziali, potrebbe garantire quel salto di qualità che farà vivere in tranquillità l’ospedale almeno per i prossimi cinquant’anni. Il tutto senza ricorrere a investimenti faraonici che non sembrano proprio dietro l’angolo

La conclusione dei lavori è stata quella di sospendere ogni decisione in attesa del responso che il pool di esperti, individuati dall’Azienda Ospedaliera su mandato della Regione, fornirà alle istituzioni entro il prossimo mese di dicembre comparando tra loro le diverse opzioni possibili.

Gianni Giovannini