COMUNICATO STAMPA
In un quadro caratterizzato da un livello di incertezza mai visto prima per quanto riguarda la sorte dei servizi sanitari del nostro territorio, non passa inosservata la manifestazione contro l’ annunciata decisione di istituire in Umbria una sola azienda sanitaria territoriale.
Ciò che è mancato sino ad oggi e continua a mancare totalmente è il dibattito sull’organizzazione dei servizi sanitari, le ricadute sui cittadini e la loro salute. Questo lo scopo essenziale della programmazione sanitaria che rimane sistematicamente eluso.
Come Comitato riteniamo utile impegnare la cittadinanza nel far sentire la propria voce nella manifestazione di giovedì prossimo.
L’incapacità programmatoria non può essere surrogata da interventi di architettura istituzionale che hanno il solo scopo di distrarre l’attenzione dell’opinione pubblica come agire sul numero delle aziende sanitarie.
Riteniamo non possano essere taciute questioni molto importanti come la sorte dell’Azienda Ospedaliera di Terni e le altre questioni che seguono
Azienda Ospedaliera di Terni
- conservazione dello status giuridico attuale?
- Fusione con le strutture di Narni e Amelia?
- Trasformazione in Az Osp. Universitaria?
- Fusione con l’ASL territoriale?
- Nuova struttura ospedaliera e in quale sede?
- Risorse finanziarie e loro reperimento prima dell’avvio della progettazione?
Servizi Territoriali:
- Mantenere i Distretti attuali?
- Impegnare il Distretto a programmare la Medicina di Iniziativa mai decollata? Quali programmi in particolare per i pazienti cronici?
- Gli ospedali di Base, ormai obsoleti, come si integreranno con gli altri Ospedali di comunità e le Case di Comunità?
- La funzione di riabilitazione come verrà declinata tra Domus Gratiae, Ospedale di Narni ed Ospedale di Terni?
Considerato che l’amministrazione regionale non è in grado di costruire un clima di confronto sereno e proficuo per affrontare le questioni che i cittadini vivono sulla propria pelle e non ha fornito ad oggi alcuna risposta alle sollecitazioni avanzate formalmente dallo stesso Comitato .
Lo stesso Comitato intende stimolare una formula di partecipazione attiva dal basso, promuovendo un confronto di merito con le forze politiche, sociali e associative.
Il Comitato
