Le prime decisioni amministrative sul nuovo ospedale di Terni risalgono alla precedente Giunta regionale di centrodestra e sono contenute in due atti deliberativi uno del novembre 2023 (DGR 1161) e l’altro nel 2024 (DGR 1047).
Con il primo di questi atti si certifica una disponibilità di risorse finanziarie “riprogrammabili” per il nuovo ospedale di Terni pari a circa 116 milioni. Si parla di risorse riprogrammabili perché non sono frutto di programmazione primaria, in quanto l’obiettivo iniziale dell’intervento finanziario era altro rispetto al nuovo ospedale di Terni.
Quindi il primo dato certo è che sino a novembre 2023 non esistevano atti pubblici, di qualsiasi provenienza politica, che manifestassero la volontà di dotare la città di Terni di un nuovo ospedale.
L’unico soggetto ad avere rappresentato in maniera formale questa esigenza è stato un raggruppamento di imprese private che presentarono nel 2021 alla Regione una proposta di Project financing di loro iniziativa, come prevedeva la Legge sugli appalti.
La Regione non si fece carico di prendere una decisione in merito alla proposta e la stessa fu girata, impropriamente a giudizio di chi scrive, alla valutazione dell’Azienda Ospedaliera. Dire che l’Azienda Ospedaliera non fosse attrezzata per quel compito è un eufemismo. Tanto è vero ciò, che il parere di merito venne emesso, anziché entro i 90 giorni dalla proposta come previsto dalla legge, solo dopo due anni di peripezie istruttorie, precisamente nel luglio 2023, con l’aggravio di spese di consulenze esterne acquisite con soldi pubblici. L’esito, pertanto, fu la bocciatura della proposta.
La Deliberazione Regionale 1161/2023, non facendo cenno a quell’esito negativo, tentò comunque di recuperare risorse in maniera affannosa per finalizzarle al nuovo ospedale di Terni.
Così è accaduto, infatti, dal programma pluriennale di interventi in materia di ristrutturazione edilizia e di ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico, ex art.20 della legge n. 67/88, vengono battezzate come “riprogrammabili” risorse per 96.672.406,00 €, mentre le restanti per raggiungere il valore di 116 milioni di € sarebbero derivate da interventi già programmati di adeguamento antisismico dell’ospedale di Terni per circa 12 milioni e da altri interventi già approvati dalla Regione, ma non ancora finanziati per altri 7 milioni.
Nella stessa DGR 1161 si dà atto che la Presidente della Regione, dopo la visita del Ministro della Salute presso l’Ospedale di Terni in data 17 ottobre 2023 ha richiesto un supporto finanziario dal Governo per la realizzazione del Nuovo Ospedale di Terni, formalizzato ulteriormente poi con lettera del 25 ottobre, su cui non se ne conosce l’esito.
Nel frattempo, nonostante la bocciatura conseguita il gruppo privato torna nuovamente alla carica riproponendo alla Regione, la proposta di Project Financing in data 13/2/2024, che risulterà respinta da un gruppo di valutatori regionali le cui motivazioni sono ampiante descritte nella DD n 9744 del 12/9/2024.
Con la DGR N. 1047 del 20/09/2024, avente come oggetto: “Ulteriori determinazioni in merito alla realizzazione del nuovo Ospedale di Terni”, la Giunta prende atto della avvenuta nuova bocciatura, ma non demorde dal Project, affermando che è necessario, aggiornare il quadro di riferimento e le relative azioni avviate al fine di conseguire la realizzazione del nuovo Ospedale di Terni, anche in considerazione degli strumenti che erano stati individuati con la DGR n.1161 del 8/11/2023. Quindi secondo la Giunta la seconda bocciatura non avrebbe tenuto conto degli “strumenti” che la DGR 1161/23 nel frattempo aveva messo a disposizione. Risulta evidente che lo scopo non esplicitato della DGR 1161/23 fosse quello di mitigare l’entità delle rate del Project Financing.
Altrettanto opaca è la decisione di stornare su Terni le risorse destinate dall’art, 20 all’ospedale di Narni-Amelia, con il rischio potenziale di cagionare un danno erariale per aver caricato sulla azienda USL 2 gli oneri di un contratto di locazione milionario, circa 3 milioni di € l’anno, quando l’ospedale doveva realizzarsi senza oneri aggiuntivi per l’azienda sanitaria territoriale.
È interessante notare che nella stessa DGR 1047/24 si conferma, quanto già richiamato nella DGR 1161/23, cioè che il Servizio Sanitario Regionale dispone, allo stato, di aree edificabili di proprietà Azienda Ospedaliera e Azienda Umbria 2 nell’ambito urbano di Terni esclusivamente nella zona di Colle Obito dove oggi sorge l’attuale nosocomio. Viene in questo modo esplicitamente richiamata la “Città della Salute” che l’attuale amministrazione regionale non sembra tenere in nessuna considerazione tanto che ha deciso di investire quasi 30 mila euro nella ricerca di nuove e diverse aree edificabili.
Con la DGR 1047/24 viene anche aggiornato il quadro economico finanziario a disposizione rispetto alla DGR n. 1161 dell’8/11/2023, grazie alla nota acquisita al protocollo regionale con n. 207517 del 16.09.2024 con la quale il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Terni ha trasmesso il Piano degli investimenti in corso e la tabella di sintesi che individua i diversi interventi avviati ed in corso di progettazione/esecuzione di parti dell’Ospedale ivi compresi i miglioramenti sismici.
Il riepilogo complessivo, alla data del 20 settembre 2024, della disponibilità di risorse programmate e programmabili per la realizzazione del nuovo Ospedale di Terni, comprensive di quelle indicate nel piano di investimento in corso per le finalità di cui sopra, risultano pari ad euro 128.776.393,77.
Stando ai fatti ed agli atti le risorse finanziarie complessivamente disponibili per il nuovo ospedale di Terni alla data della deliberazione ammonterebbero a poco più di 128 milioni di €.
Alcune dichiarazioni di autorevoli esponenti della attuale Giunta regionale non confermerebbero tale quadro economico finanziario.
Gli interventi di investimento direttamente gestiti dall’azienda necessariamente, infatti, vanno ad incidere sul budget faticosamente rabberciato nella DGR 1047/24. Di sicuro negli ultimi mesi l’Azienda Ospedaliera ha proseguito nel suo piano di investimenti. Non è dato sapere se ciò sia avvenuto in accordo con l’attuale amministrazione regionale. Dalle cronache degli ultimi mesi, infatti, emergono diversi interventi per almeno quattro milioni di €:
- 10 agosto 2025 – Ospedale Terni: appalto da 1,1 milioni per adeguamento CPI (Certificato Prevenzione Incendi) ascensori e filtri. I lavori di adeguamento alle norme di prevenzione incendi degli ascensori e dei filtri a prova di fumo delle scale delle ali Nord e Sud. Nonché del corpo centrale
- Il 23 novembre 2025 un post pubblicato nella Pagina Facebook dall’azienda ospedaliera di Terni parla dell’avanzamento dei lavori di miglioramento antisismico della Palazzina C. Un intervento strategico da 1,3 milioni di euro
- 7 dicembre 2025 Ospedale di Terni: 1,6 milioni per la sicurezza antincendio. I lavori prevedono il potenziamento e l’adeguamento dei sistemi antincendio, con interventi mirati su compartimentazioni, impianti elettrici e sistemi di sicurezza degli elevatori, tutti elementi fondamentali per garantire la corretta gestione delle emergenze e l’allineamento della struttura agli standard normativi più aggiornati.
In questo quadro di incertezze, è apparsa la notizia che in data 12 gennaio 2026 è stato indetto un altro Consiglio comunale aperto in tema di ospedale. All’ordine del giorno del Consiglio la relazione della Governatrice Proietti sull’ubicazione della nuova struttura sanitaria, perché nei mesi scorsi la Regione ha affidato ad una società emiliana lo studio per individuare il sito più congeniale e utile per il territorio.
Si potrebbe obiettare che le decisioni in materia urbanistica spetterebbero al Comune e non proprio alla Regione. Lasciando da parte queste puntualizzazioni, tutti gli interessati potranno intervenire, previa prenotazione di intervento da inviare alla PEC del Comune comune.terni@postacert.umbria.it ENTRO LE ORE 24 DI GIOVEDI’ 08.01.2026.
Nella richiesta di prenotazione dovranno essere indicate (art.45 comma 4) le generalità del presentatore della richiesta e, eventualmente allegata, la proposta scritta.
L’opinione di chi scrive è quella di ritenere sempre apprezzabile l’apertura delle istituzioni al parere dei cittadini, ma in considerazione del livello confusionale che avvolge il destino dell’ospedale di Terni, in cui le istituzioni e le forze politiche che le sostengono, non sembrano essere d’accordo su nulla, anche il contributo più illuminato è destinato alla omologazione a fatica di Sisifo.
Gianni Giovannini